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WhatsApp Pay: pronta per il lancio ufficiale?

Dopo circa due anni di una prima fase di test beta in India, WhatsApp Pay è disponibile per un pubblico più ampio. In questo modo Facebook fa il suo ingresso anche nel secondo, per grandezza e popolarità, mercato al mondo di internet.

Il sistema di pagamenti della popolare applicazione di messaggistica di proprietà di Facebook, si chiamerà dunque WhatsApp Pay.

L’app è stata rilasciata in India in versione beta durante il 2018 ma solo nel 2020 il nuovo servizio gratuito è entrato in funzione a pieno regime. La distribuzione di questa nuova funzionalità sarà presto disponibile in tutto il mondo.

Nel corso della sua attività di roll out, WhatsApp Pay ha dovuto affrontare diversi rallentamenti burocratici e ostacoli legali per ottenere l’approvazione del lancio definitivo.

Sicurezza e Privacy

WhatsApp Pay

WhatsApp Pay permetterà di inviare e ricevere denaro con i propri contatti, con delle rigorose regole sulla sicurezza, senza il bisogno di prelevare in banca o utilizzare i contanti.

L’azienda del sistema di pagamenti di WhatsApp Pay utilizza gli stessi metodi di altre app di pagamenti esistenti tra cui Google Pay e PhonePe. 

L’applicazione infatti si basa sull’Unified Payment Inferface (UPI), uno standard che è stato definito dalla National Payments Corporation of India (NPCI) e che consente transazioni tra oltre 160 banche.

Alla data del  lancio, WhatsApp Pay funziona con cinque diverse banche del paese, fra cui ICICI Bank, HDFC Bank, Axis Bank, the State Bank of India e Jio Payments Bank. Per una sicurezza eccellente delle transazioni è previsto l’utilizzo di un PIN UPI personale per ognuno dei pagamenti eseguiti.

La nuova funzione è disponibile sia per dispositivi Android che iOS.

Controversie

WhatsApp Pay

Con WhatsApp Pay gli utenti possono inviare o ricevere soldi con chiunque, in possesso di un conto bancario o una carta di debito presso una delle banche che aderiscono all’UPI.

L’autorità indiana ha concesso a WhatsApp Pay di poter crescere in modo graduale, con un limite però che potrà essere esteso nell’arco del tempo. Ciò che si vuole evitare infatti è che il sistema di pagamenti digitali di Facebook imposti una sorta di monopolio nel sistema di pagamenti digitali  rispetto agli altri già attivi.

Infatti WhatsApp Pay potrebbe affacciarsi potenzialmente ad un bacino di 400 milioni di utenti attivi in India,  grazie al fatto che sta per essere estesa con l’avvio del roll-out generale in India.

La NPCI per ora ha fissato un limite di 20 milioni di utenti abilitati al servizio. In più stando alle nuove direttive, nessuna app di terze parti che utilizzano lo standard UPI, potrà elaborare più del 30% del volume delle transazioni mensili in India.

Ad oggi non ci sono novità riguardanti la disponibilità di WhatsApp Pay sul mercato italiano.

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