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Cubbit recensione: il servizio di cloud storage decentralizzato

Di Cubbit e del suo funzionamento generale ve ne avevamo parlato qualche mese fa. Nell’ultimo periodo abbiamo avuto la possibilità di testare per diverso tempo il prodotto ideato dalla startup bolognese. Per chi ancora non lo conoscesse, si tratta di un innovativo cloud storage distribuito.  I vantaggi? È più sicuro ed ecosostenibile rispetto ai competitors, mentre i dati degli utenti non sono in alcun modo accessibili a nessuno, nemmeno a Cubbit. Inoltre, si paga una-tantum al momento dell’acquisto – niente abbonamento mensile.

Il funzionamento di Cubbit

Alla base del funzionamento di Cubbit troviamo la tecnologia ‘zero knowledge’ – nessuno, nemmeno Cubbit, è in grado di leggere il contenuto dei file nè la password per potervi accedere.

Ogni file caricato su Cubbit, viene 1) crittografato con tecnologia end-to-end ; 2) diviso in 24 pezzi + 12 copie per garantire ridondanza; 3) i pezzi sono poi distribuiti sulla rete composta già da più di 3500 nodi costituiti dagli utenti possessori di Cubbit Cell.

Si tratta di vere e proprie “celle” che operano come dispositivi di archiviazione e di trasferimento permettendo a Cubbit di inquinare il 70% in meno rispetto ai data center tradizionali responsabili di 100 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.

I file degli utenti non vengono caricati tutti su una stessa cella bensì divisi tra le migliaia di celle disponibili garantendo così un livello di sicurezza altissimo. Se ⅓ delle Cell che contengono un pezzo di un file si disconnette dalla rete, parte in automatico una procedura di ripristino che crea nuove copie di quel pezzo. In pratica, per perdere un file, dovrebbe succedere che centinaia di Cubbit Cell sparse in 70 paesi nel mondo vadano offline in un solo istante. Impossibile insomma.

Grazie a questo funzionamento nessuno degli utenti collegati al network conserva una versione integrale del file caricato su Cubbit. Tutte le celle connesse insieme contribuiscono alla creazione della rete peer-to-peer, che rimane gratuita per sempre per gli utenti. L’unico costo da affrontare rimane l’acquisto iniziale di una Cubbit Cell.

L’installazione di Cubbit

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla velocità di installazione e configurazione di Cubbit. Sono sufficienti pochissimi minuti per collegare la propria Cubbit Cell all’alimentazione e al proprio router, creare un account e scaricare il software. Il software (disponibile per iOS, Windows e Linus) pesa circa 80 MB e una volta scaricato potete cominciare subito a caricare i file sul cloud.

Il packaging della Cell si presenta in maniera semplice e minimalista. All’interno della confezione, oltre alla Cubbit Cell, sono presenti il cavo di alimentazione ed un cavo ethernet. Per ridurre le spreco, non sono presenti libretti di istruzione stampati su carta all’interno della confezione. Troviamo invece tutte le indicazioni necessarie all’utilizzo del prodotto stampate sulla confezione stessa.

Una volta collegata la Cubbit Cell all’alimentazione e al proprio router, è sufficiente accedere all’indirizzo internet web.cubbit.io/signup, registrarsi e selezionare il proprio sistema operativo per scaricare il file.

Una volta finita l’installazione verrà creata una cartella da poter utilizzare per caricare i propri file sul cloud. All’interno di questa cartella è naturalmente possibile creare tutte le sottocartelle di cui si ha necessità, in modo da organizzare come meglio si preferisce i propri file sul cloud.

Il trasferimento dei propri file su Cubbit avviene in maniera praticamente istantanea permettendo così di spostare anche centinaia di documenti contemporaneamente senza dover perdere tempo.

La nostra esperienza

Cubbit

Abbiamo avuto la possibilità di testare per qualche settimana la Cubbit Cell da 1 TB, caricando file di diverse dimensioni sul cloud. Tra i punti più importanti di questo prodotto troviamo sicuramente l’estrema facilità di installazione e di utilizzo. Non è richiesta alcuna competenza informatica specifica per configurare la Cubbit Cell ed iniziare subito ad utilizzarla (cosa non scontata per molti altri servizi di cloud).

Un altro punto importante e da non sottovalutare è la sicurezza garantita per i file caricati. Grazie ad una delle crittografie più avanzate disponibili, ci è stato possibile caricare documenti anche molto importanti potendo dormire sonni tranquilli.

Per coloro preoccupati per la conservazione dei propri file non c’è da preoccuparsi. Cubbit vanta un già ampio network distribuito in giro per il mondo che ogni giorno continua ad espandersi. Grazie alla sua tecnologia, anche se migliaia di Cubbit Cell dovessero andare offline tutte nello stesso momento, i nostri file rimarrebbero sempre raggiungibili.

Considerazioni finali

Cubbit rappresenta indubbiamente un sistema innovativo ed ecologico di cloud storage. Il prezzo di vendita per entrambe le versioni da 512 GB e 1 TB è accessibile praticamente per tutti. Rimane un investimento ammortizzato nel tempo con una singola spesa in grado di offrire parecchio spazio di archiviazione per sempre ed evitando così abbonamenti mensili.

Le Cubbit Cell sono attualmente disponibili ad un prezzo di 289 euro per la versione da 512 GB e a 349 euro per la versione da 1 TB. Entrambe le varianti, grazie alla porta USB presente sulle Cell, offrono la possibilità di ampliare il proprio spazio di archiviazione con un hard disk esterno fino ad un massimo di 4 TB.

In conclusione abbiamo trovato Cubbit uno dei cloud storage più funzionali ed immediati da utilizzare per poter archiviare in cloud ogni tipo di file. A tutto ciò si aggiunge un occhio di riguardo per l’ambiente e per le emissioni di CO2 che soprattutto al giorno d’oggi rimane uno degli argomenti più caldi ed attuali.